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Antoh Mansueto nasce a Napoli nel 1960. 

Antoh dipinge ad olio già dall'età di 10 anni. Copia Gauguin e Van Gogh. Riceve lezioni sin da bambino da vari artisti napoletani, tra cui il neo-impressionista Renato D'angelo e Cecilia Cangiano. Dipinge da surrealista. Quindi a Milano l'affettuosa amicizia decennale con il grande Bruno Munari (artista e designer, tra i Futuristi di Marinetti gia' dal 1927), che lo influenza fortemente. Si dedica alla ceramica grazie alle lezioni di Monique Bousquet (autore Fabbri) e disegna astratto, oltre che il nudo -figura mossa- all'Osservatorio Figurale di Milano

A varie riprese si occupa di teatro, compone musica e poesia. La pittura resta però l'arte regina. Le sue opere assumono caratteristica di grande dinamismo, hanno echi di molti movimenti del novecento: informale, action painting, espressionismo astratto, surrealismo,  pop, graffitismo, materico. Importante e molto personale l'alfabeto di segni molto riconoscibile che lo porta ad elaborare infiniti personaggi tra l'astratto e il surreale che chiama "cercatori" o "seekers", tra cui la palla con due capelli e due gambe che riporta nel suo logo. 

Cercando atmosfere emotive ed estetiche vicine alle sue opere, si può citare, nel passato, Brueghel e Bosh, più che i composti maestri italiani.

Nel 2008 fonda il gruppo aperto "Busy art" che stigmatizza l'epoca dell'iperproduttività ma resta aperto a vari stili, insieme a Midori Mccabe e Massimiliano Robino. Poi e' la volta di "Art Intensive Collective" e realizza una prima ampia rassegna ad Arcore nel settembre 2008 (Art Intensive! nelle Scuderie di Villa borromeo ad Arcore www.artintensive.com)  e poi varie collettive. 

E' anche analista finanziario, saggista e si occupa di arte e beni culturali come Presidente di Ass.Villa d'Arcore ( www.villadarcore.com) e come resp.di un gruppo di lavoro AIAF: sviluppo.aiaf.it/html/al [...] imonio_culturale.pdf

I suoi miti in pittura sono Pollock, Leonardo, Keith Haring, Botticelli, Picasso, Michelangelo, poi Van Gogh e Gauguin, Renoir, Tolouse-Lautrec, Kandisky, Matisse, Richter, Rauschemberg. Tra gli italiani contemporanei, Mimmo Rotella, Burri.

hanno detto:

" informale, a tratti astratte, e con elementi tipicamente pop, le opere di Antoh sono, nei colori e nelle pennellate veloci, un’esplosione di vitalità e un’ironica presa di coscienza della realtà"
Mariangela Maritato, www.arslife.com  

 

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Sito aggiornato il 10/01/10 - Visite dal 10 gennaio 2006